Sinossi

Lo spettacolo nasce da una commossa malinconia per l’epica figura dell’Azdora romagnola e si diverte a contrappuntarla alle attuali figure di noi mogli-madri-lavoratrici angustiate.

A metà tra reading, lezione culinaria e monologo comico, sul palco (dove vengono prodotti sul tagliere, in diretta, strozzatreti e maltagliati) prende vita uno spettacolo, con sottofondi musicali di casa nostra, che è come un pentolone di brodo, con tanti ingredienti diversi, che cuoce lento e a lungo sulla stufa e sa scaldare il corpo e gli animi, e produrre un lunghissimo sorriso.